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Ho fatto amicizia con una signora tailandese
Fri Feb 11 2022 18:56:00 GMT+0800 (Malaysia Time)

 

Saluti da Giakarta, Indonesia.

Finalmente c'è l'ho fatta, sono riuscito ad arrivare nel hotel dove effettuerò la quarantena, dopo 26 ore di viaggio. Mentre sto scrivendo questo blog è già scontato una notte in quarantena e mi sono appena svegliato sentendomi un po' stanco. Inoltre mi hanno appena offerto una colazione indonesiana completa e dei pasticcini.


È lo stesso hotel e la stessa stanza in cui sono stato l'ottobre scorso. La scorsa volta ho fatto una quarantena di 8 giorni, ma questa volta devo affrontarne solo 4, e ne è già passato uno.

Ho volato da Malaga ad Amsterdam, poi a Singapore ed infine sono atterrato a Jakarta. Dopo la quarantena dovrei essere libero di andare a Bali per la sera di San Valentino. 
Spero che tu trascorra un San Valentino meraviglioso, visto che sta per iniziare la stagione dell'amore... la stagione che tutti i commercianti di regali amano :)

L'aeroporto di Amsterdam è stato un po' stressante, pensavo di avere un'ora e mezza prima di imbarcarmi sull'altro volo, ma devo aver fatto un errore nel calcolo della differenza oraria, quando ho controllato sullo schermo il mio volo per Singapore, stava già in imbarco i passeggeri e mancavano solo 30 minuti prima che partisse. Ero atterrato al gate E1 e dovevo arrivare dall'altra parte dell'aeroporto per il controllo del passaporto. Appena arrivato al controllo passaporti ho subito notato la lunga coda, così. ho chiesto a una persona che lavorava li se potevo saltare la coda a causa del breve tempo a disposizione. Le prime due persone hanno detto di no, ma la terza è stata più comprensiva e mi ha portato davanti alla coda. Ansimando sono arrivato al gate dove imbarcavano i passeggeri, ma ho visto il cartello che diceva "gate chiuso". Ho pensato tra me e me "dovranno ospitarmi per la notte e prenotarmi il volo per il giorno successivo". Poi ho sentito una voce che diceva:"Vieni, si sbrighi signore", mi ha fatto segno un addetto alla sicurezza, aggiungendo:"dobbiamo solo controllare i suoi documenti e può ancora farcela a salire a bordo". Ho temuto che il mio bagaglio non sarebbe arrivato a destinazione, ma un dipendente KLM ha fatto in modo che arrivasse sul nastro trasportatore in tempo.

Anche attraversare l’aeroporto di Giakarta è stato un'impresa abbastanza difficile. Prima ti rilasciano un codice a barre identificativo, poi ti controllano i documenti e poi ti fanno il test PCR. Tutto è andato abbastanza bene al controllo passaporti, c'erano solo due persone piuttosto assonnate che lavoravano e ci sono volute 2 ore per farmi controllare il passaporto. Ho preso i miei bagagli e sono andato nell'area dove dovevo incontrare i rappresentanti dell'hotel per la mia quarantena. Tutti quelli che entravano in quest'area dovevano incontrare i rappresentanti dei vari hotel per la quarantena, e tutti aveva un cartello con sopra il nome di chi stavano aspettando, tranne me e una signora che doveva alloggiare al mio stesso hotel. Gli altri rappresentanti sono stati molto comprensivi e hanno cercato di aiutarci chiamando l'hotel, uno conosceva persino il ragazzo che avrebbe dovuto essere lì. "Per favore aspettate qui, arriverà presto". Un'ora dopo si è presentato scusandosi, nel frattempo io e la signora avevamo fatto amicizia. 

Lei veniva dalla Tailandia ed era in Indonesia per incontrare il marito britannico che non vedeva da due anni. All'inmproviso ha aggiunto:"Stupida pandemia". Le ho spiegato che anch'io non vedovo mia moglie da due anni, quindi le ho mostrato alcune foto e ci siamo scambiati storie divertenti successe insieme ai nostri partner. Mi aveva mostrato una foto con la figlia di 16 anni, molto intelligente e sperava che potesse entrare all'università nel Regno Unito.

Fuori dall'aeroporto abbiamo dovuto aspettare che arrivasse un'auto per portarci in albergo, l'auto della signora era arrivata prima della mia, e lei mi aveva suggerito di usare la stessa macchina per andare all'hotel così potevamo continuare a chiaccherare. Dopo che siamo partiti ho notato che il nostro tassista guidava in modo ridicolmente lento e non parlava inglese. Non conosco molto bene l'indonesiano, ma sono comunque riuscito a chiederli gli: "perché guidi così lento?". Ho scoperto che il suo GPS non funzionava e lui non conosceva la strada, quindi procedeva lentamente sperando che iniziasse a funzionare presto. Un viaggio di 20 minuti ha richiesto 90 minuti.

Il banco del check-in per chi doveva effettuare la quarantena si trovava nel parcheggio sotterraneo dell'hotel, il personale ci stava aspettando indossando tute ignifughe piuttosto inutili. E dato che eravamo scesi dalla stessa macchina, pensavano che fossimo una coppia, eravamo entrambi troppo esausti e stanchi per discutere. Ho detto alla ragazza del check-in che non eravamo sposati. E lei mi ha risposto:"Non è un problema, non siamo in un paese musulmano e qui non ci sono restrizioni". 
Onestamente, dopo un viaggio così lungo, quasi mi ero arreso a spiegare la situazione, ma ho continuato a discutere con la ragazza del check-in.

Abbiamo dovuto indossare braccialetti da quarantena. E secondo le leggi del paese, l'hotel doveva scattare una foto di te che lo indossi. Quindi ci siamo fatti una foto insieme mentre tenevamo in mano i nostri braccialetti. Ho salutato la signora nell'ascensore dicendo:"forse ci vediamo tra quattro giorni, altrimenti spero che l'incontro con tuo marito vada benissimo", ha risposto :"Grazie, e stato un piacere conoscerti" toccandomi un braccio.

La prossima settimana sarò a Bali.
Spero che tu trascorra un bellissimo San Valentino.

Prenditi cura di te.

David
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