Saluti da Yiwu, Cina
Buon Anno! — sì, lo è davvero. Sto ricevendo messaggi dai miei contatti nepalesi: a Kathmandu è il 2083 — e nello stesso momento arrivano quelli del signor Chatterjee da Calcutta: è il Capodanno bengalese 1433. In realtà l’anno scorso ero proprio a Kathmandu con Toni, e la città è una vera metropoli in festa per il Capodanno. Strano, vero?
Ma qui… sto vivendo una di quelle settimane frenetiche, in pieno ritmo cinese.
Sandra, Bryant e Coco: che squadra! Giornate lunghissime, notti quasi insonni, corse continue tra le fabbriche, campioni che arrivano da un giorno all’altro — e senza accorgermene sto entrando in quel flusso che mi spinge ad andare avanti, perché so che stiamo costruendo qualcosa. La settimana scorsa raccontavo del piano: 12 giorni in Cina per completare tutto. Se ve lo siete persi, leggete qui.
E adesso i dodici giorni stanno finendo. Sandra e Bryant sono appena partiti: taxi all’alba verso Hangzhou, poi via per Hong Kong. È un momento un po’ strano — quella pausa improvvisa di silenzio dopo tanta intensità.
Ma io sono ancora qui. Sto sistemando gli ultimi dettagli, facendo gli ultimi controlli, per assicurarmi che quello che abbiamo iniziato stia andando nella direzione giusta.
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